MOSTRA - "BIELLA, SCORCI DI VITA URBANA"

 BIELLA, SCORCI DI VITA URBANA - febbraio 2020

Dal silenzio delle nevi nella magia dei paesaggi di montagna, dove pare di sentire il chiocchiolio sommesso dei ruscelli fra il soffice candore delle rive, gli alberi spogli e le cascine silenziose che appena affiorano dalla distesa nevosa, il pittore Giorgio Marinoni è sceso tra le luci vivide delle strade di città dove è la pioggia, in questo caso, a creare suggestivi riflessi di colore che hanno cambiato la sua tradizionale produzione artistica.

Dalle montagne biellesi cantate nella loro delicata poesia di vita umana e agreste, alla città di Biella, ritratta nei suoi angoli più pittoreschi, con gli aspetti talvolta inattesi di uno snodarsi di vie più e meno note, spesso lastricate di pietre, cui la pioggia dona singolari riflessi di luce e di colore che a volte paiono rapiti alla più celebre città lagunare.

Il borgo del Piazzo, con gli archi delle case di piazza della Cisterna, scelti con la pioggia e con il sole, danno l'immagine di una tranquilla vita cittadina. E così le diverse vie della città di Biella, spesso colte in scorci insoliti da cui appaiono, appena sfuggenti, alcuni noti edifici della città o le vedute di antichi insediamenti industriali.

Le piazze infine, fatte intuire dall'artista con visioni nuove e sorprendenti, che sembrano custodire una loro storia segreta.

Tutto è luce e riservatezza nei numerosi acquerelli di Giorgio Marinoni che, come sempre, suggerisce nella sua arte un po' di sé stesso, e in buona parte un sicuro aspetto dello spirito biellese.

La città di Biella, ritratta da Marinoni, è nel suo complesso una città silenziosa e tranquilla, con i pochi personaggi che percorrono le vie, sostano nei caffè o si fermano davanti alle vetrine, anche se appaiono con decisione le immagini delle auto, in sosta, colorate, ai bordi delle strade o sulla via con i fari accesi.

Immancabile, negli acquerelli di Marinoni, realizzati con la tecnica artistica a cui da tempo egli dedica tutta la sua produzione, è la leggerezza, la ricerca di una gentilezza espressiva, sempre presente nei toni tranquilli dei suoi paesaggi, che ha un particolare fascino anche quando, come in questi ultimi soggetti, la sua tavolozza si accende di colore.

M. Teresa Molineris



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